Cosa s‘intende per i diaframmi in osteopatia?
Normalmente siamo abituati a considerare un solo diaframma ovvero il muscolo posto tra l‘addome e il torace, la cui funzione è quella di regolare il respiro e garantire che la pressione nelle due grandi cavità del corpo sia sempre uguale.
In osteopatia tuttavia, come in altre discipline olistiche, il diaframma viene inteso come “centro d‘equilibrio”, infatti se un diaframma toracico presenta una disfunzione a soffrirne saranno sia l‘addome che il torace.
Per cui in ambito osteopatico non esiste solo il “muscolo” diaframma, ma anche altri insiemi che, per via della loro struttura e posizione anatomica, hanno anche loro la funzione di “diaframmi” intesi come “centri d‘equilibrio”.
I diaframmi sono: il tentorio del cervelletto, lo stretto toracico, il pavimento pelvico oltre a naturalmente il muscolo diaframma. Secondo “altre” scuole di pensiero a questi si devono aggiungere anche il pavimento buccale insieme alla lingua e la pianta dei piedi.
I diaframmi in osteopatia: Benefici
I diaframmi sono uniti tra di loro mediante strutture fasciali e muscolari, e grazie a questi “collegamenti”, lavorando su questi diaframmi si può aiutare il paziente a migliorare la circolazione sanguigna e, di conseguenza, il circolo di sostanze anti-infiammatorie e antidolorifiche.
Infatti la fascia, essendo tessuto connettivo che avvolge vasi sanguigni grandi e piccoli, quando si trova in uno stato fibrotico o rigido per vari motivi, tende a disturbare la circolazione procurando sintomi di varia natura come cattiva digestione, sinusiti, cefalea, etc .
Questi diaframmi, vista la loro posizione, fungono un po‘ da “casello” per le fasce del corpo. Il che significa che se i diaframmi sono in sofferenza e disfunzione, le fasce che s‘inseriscono soffriranno a loro volta. Motivo per cui per un osteopata é di fondamentale importanza valutare e trattare i diaframmi, per restituire al paziente buon equilibrio corporeo. Questo trattamento osteopatico è particolarmente raccomandato in quei soggetti che presentano malattie infiammatorie croniche come reflusso gastro esofageo, morbo di Chron, riniti ricorrenti, etc.
